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Mi chiamo Giuseppe Passarino, sono nato nel 1962 a La Spezia, in Liguria, città nella quale risiedo. Ho iniziato ad interessarmi di mineralogia nel 1978 e da allora, salvo brevi periodi, ho sempre cercato nel territorio della mia provincia, in quello di Genova e sulle Alpi Apuane. Sotto questo aspetto vivere in una città che nel raggio di un centinaio di chilometri possiede località mineralogiche quali la Val Graveglia con le sue miniere di manganese e le cave di marmo di Carrara è una autentica fortuna. Particolarmente importante nella mia formazione è stata ed è l’amicizia e la collaborazione con esperti cercatori locali, sia di Carrara sia della Val Graveglia. Ho cercato minerali anche in Sicilia, Campania, Isola d’Elba, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta e soprattutto in Sardegna, regione che amo profondamente anche in relazione alla sua grande storia mineraria. All’estero ho cercato minerali in Austria, Svizzera, Francia e Madagascar. Per vario tempo ho risieduto in prossimità di Carrara, situazione che mi ha dato l’opportunità di seguire i lavori delle locali cave di marmo con particolare costanza e di frequentare e studiare i documenti d’archivio dell’ex Distretto Minerario concentrando la mia attenzione alle vicende minerarie succedutesi nello spezzino e nelle miniere di rame di Libiola e di manganese della Val Graveglia (entrambe nel territorio di Genova) intendendole quali “chiavi di lettura” dell’intera storia mineraria ligure. Nel 1990, in seguito al mio rinvenimento di alcuni campioni di halloysite (primo ritrovamento nelle cavità dei marmi delle Alpi Apuane) ho scritto il primo articolo per la Rivista Mineralogica Italiana poi seguito da numerosi altri. Nel 1998 ho iniziato a collaborare con Paolo De Nevi, titolare di Luna Editore, appassionato cultore di storie di Lunigiana e infaticabile editore. “Marconista” di professione, per inevitabile evoluzione oggi il mio lavoro si svolge essenzialmente attraverso l’uso di sistemi informatici; inevitabile quindi che il mio hobby “finisse dentro” un Personal Computer.
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